IL
NOSTRO CASO
Alex e Jò… un match da giocare e…da vincere!
Due bambini bellissimi e sfortunati, affetti da patologie neurologiche.
Se solo sapessi quanto soffro insieme a te dell’amore della vita… Ricorda che bisogna vivere per capire… Immergersi nelle difficoltà, bagnando le ossa e la pelle dell’esperienza a volte cruda… Ricorda anche Gesù aveva paura, ma era consapevole della grandezza di ciò per cui lottava!...
Non è facile cercare una spiegazione, non è semplice sentire gli angeli nelle nostre preghiere, cerchiamo sempre di capire dove sbagliamo e pensiamo a cosa vorremmo che ci accadesse ma il Signore sa già tutto e a volte ci chiede solo di aspettare e di avere pazienza. Ogni giorno presso la nostra redazione arrivano tante e-mail, lettere e richieste d’aiuto… tra tanti abbiamo scelto loro… i due piccoli fratellini leccesi che, con la loro toccante storia, hanno coinvolto tutto il nostro staff… Abbiamo deciso di unire le nostre forze, insieme alle vostre, per sostenere questi piccoli angeli che hanno davvero bisogno d’aiuto. Alex e Jò sono della provincia di Lecce e hanno rispettivamente 12 e 10 anni; sono il secondo e terzogenito di una coppia come tante, piena di sogni e speranze che, per ironia del destino, si infrangono già con la nascita del primo figlio, anche lui nato con un handicap fisico, solo per una negligenza del ginecologo. L’amore per la famiglia e la gioia di avere figli però, a volte lasciano dimenticare la sofferenza già avuta e cosi ci si arma di quelle prospettive che crediamo possano riscattarci con noi stessi ed il mondo intero. A settembre del 1998 nasce Alex; è un bellissimo bambino con due grandi occhi castani che, purtroppo, mamma Maria Letizia non potrà abbracciare da subito. Una disapnea neonatale, diagnosticata al piccolo, lo tiene lontano per una settimana dalla propria madre e dai suoi affetti, per essere ricoverato nel reparto Immaturi di Lecce. Il piccolo inizia la sua crescita normalmente ma, intorno ai 2 anni, i genitori notano in lui delle difficoltà espressive ed uditive… e da qui continua il calvario di Alex. Ripetute visite ed esami riscontrano che il piccolo è affetto da un ritardo mentale con disturbi del comportamento e dell’emotività, con un deficit delle capacità in ambito uditivo, linguistico ed espressivo recettivo. Jò nasce nel 2001; ad aprile, quando la primavera è nel pieno del suo germogliare,un bimbo vispo e sorridente si affaccia alla vita. La gioia dei genitori e dell’intera famiglia era infinita nel riscontrare che il piccolo alla nascita, non avesse avuto nessun tipo di complicanze come i suoi due fratellini.
I genitori, attenti e acuti nell’osservare la sua crescita e memori della precedente esperienza de figlio Alex, molto presto si accorgono che anche Jò non riesce ad assolvere autonomamente alle attività quotidiane, legate ai bisogni primari e anche per lui arriva la diagnosi: ritardo mentale! Ancora una volta la famiglia sembra essere risucchiata in quella voragine di sgomento e disperazione che porta ogni essere umano a perdere ogni riferimento razionale della vita. Ed è proprio durante una delle tante visite specialistiche che un medico consiglia di affidare i propri figli alle cure del Reparto di Neuropsichiatria dell’Ospedale Giannina Gaslini di Genova, che da allora a tutt’oggi collabora con l’Associazione la Nostra Famiglia di Brindisi, dove i piccoli svolgono quotidianamente attività ludo-didattiche diurne in regime semi-residenziale. Le spese di spostamento, la logopedia specializzata, le terapie, gli esami e soprattutto l’assistenza continua da parte di personale qualificato, hanno un costo notevole e la famiglia non riesce da sola a far fronte a questa situazione. La Redazione di Sos Aiuto - Una Mano Tesa ha voluto accogliere l’appello dei familiari e sottopone ai propri amici e sostenitori anche questo nobile caso. La solidarietà non ha fine e i nostri lettori e simpatizzanti lo dimostrano ogni qualvolta che si fa appello alla loro sensibilità. Ci sono cose che non hanno definizione, che non si possono spiegare. Cose che stanno dentro, solo perché lì riescono a vivere. Credere in un sogno, il tuo sogno, proteggerlo nel cuore, tenerlo lontano da tutti quelli che si sono già arresi, è il pensiero costante di papà Giampiero e mamma Maria Letizia che ci credono… Credono con tutte le loro forze nei loro piccoli, sono certi che possono farcela, che possono continuare a “vivere normalmente”… Segnare un “Goal” in questo grande derby per loro è fondamentale anzi vitale!!! Alex e Jò sono una partita aperta, un match appena iniziato e vogliono giocarlo con noi… con voi… fedeli lettori di SOS AIUTO-UNA MANO TESA… La sfida ora ha inizio…
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